Città di Castello e il santuario di Canoscio

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Mattina a spasso per Città di Castello (Antica Tifernum)

La Pinacoteca: visita alle ventuno sale, in cui sono esposte opere eseguite dal ‘300 fino al secolo scorso da pittori come: Raffaello, Signorelli, Pomarancio e Ghiberti.

La Cattedrale ed il Museo del Duomo: ci si arriva, passeggiando per il centro storico dell’ antica cittadina e si possono vedere preziose testimonianze di arte sacra, tra le quali spiccano “Il Tesoro di Canoscio”, risalente al V e VI sec., “Il Paliotto” in oro e argento di epoca romanica, “Il Pastorale” d’argento con oro e smalti del ‘300 e dipinti di Pinturicchio, Rosso Fiorentino e Giulio Romano.

La Chiesa di San Domenico: struttura severa e solenne del ‘300. Nell’altare maggiore si conserva il corpo della Beata Margherita detta “La cieca della Metola”. Accoglieva fino al 1808 la stupenda “Crocefissione Mond”, dipinta da Raffaello, oggi visibile alla National Gallery di Londra.

La Chiesa di San Francesco: fu consacrata nel 1291, poi ingrandita e riedificata internamente tra il 1707 ed il 1727. In fondo alla Chiesa c’è la “Cappella Vitelli”, costruita intorno alla metà del ‘500 da Giorgio Vasari. In uno degli altari viene conservata una copia del famosissimo “Sposalizio della Vergine”, qui dipinto da Raffaello nel 1504 ed ora esposto alla Pinacoteca di Brera a Milano.

Pomeriggio in visita al celebre Santuario di Canoscio

Canoscio è una frazione del comune di Città di Castello (PG).
A 12 km a sud del capoluogo, non ha un vero e proprio nucleo di case associato, ma esso è importante per il monumento principale che ospita, il Santuario della Madonna del Transito di Canoscio, una Basilica minore cattolica che si affaccia sul Tevere dalla sommità di un colle, a 449 m.s.l.m.. Il santuario mariano è uno dei più importanti dell’intera Umbria e sicuramente il maggiore dell’ Alta valle del Tevere. Secondo i dati del Comune, è visitato annualmente da più di 100.000 fedeli.